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"Dipingere e fare poesia per Umberto Falco sono due facce della stessa medaglia.Sia nella pittura che nella poesia egli va a rivelare ciò che è apparentemente invisibile, ma non irreale"
(Romeo Iurescia)
" Umberto Falvo rappresente il caos che tende a ricomporsi nell'ordine. Nebulose che vorrebbero diventare cosmo. In questa rappresentazione, l'intervento dell'artista si pone fuori dalla sinuosità e dalla fastosità dei colori per lasciare che da soli esprimano se stessi e si tramutino in cose (...) L'io che nasce e affronta la vita dall'interno di un corpo di donna ha lo stesso fascino della nube cosmica che sarebbe uscita dalle mani di Dio"
(Carla Capuano)
"Il gioco che Umberto Falvo conduce con raffinata capacità è temerario. Ci sono le paure e le illusioni pensate nel mare della rappresentazione calate nel colore azzurro e nella tenue velatura. (...) nel suo genere è una contemplazione"
(Francesco Grisi)
"Se ci si ferma ad osservare la pittura di Umberto Falvo, se ne coglie la complessità.Falvo intende raffigurare la forza cosmica e il destino dell'uomo. Da una parte c'è la necessità del movimento e dell'azione, dall'altra la difesa e la rigenerazione della propria sfera umana nella consapevolezza che l'albero del sangue è senza valore e senza importanza se privo di giustificazioni e di ricostruzione spirituale.In quest''ottica, la pittura di Umberto Falvo caratterizza il sottotesto particolare che si arrichisce davanti ai nostri occhi e alla nostra mente. (Anton Nike Berisha).
"La produzione artistica di Umberto Falvo riflette e medita sull'origine del bene e del male. I colori marcati nel genere informale scaricano ansie e tensioni emotive (....) C'è una bellezza luciferina sotto le forme mutevoli e varie del distorto, del deformato"
(Pasquale Talarico)
L'incisività delle linee e la vivacità della luce compongono il riuscito connubio di passato e futuro,di memoria e speranza trepidante, sigillati dal sogno che prende forma di guerrieri, profeti, alberi spogli abbandonati in stagioni stanche. (...) Così l'idea diventa visibile e trascende ogni apparente illogicità. Falvo ci accompagna in un teatro unico dove principale protagonista è la meraviglia"
(Erminia Fioti)
"Ci sono due letture delle opere di Falvo. Quella dell'artista ( è la rappresentazione di un pensiero, di un concetto o di un'idea tradotti in colori,segni,figure) e quella di chi guarda ,inizialmente spiazzat di fronte all'opera (non sa se si trova di fronte alla vita o alla morte). Si sofferma,entra nel quadro,chiede aiuto al pittore.Ma il soccorso per comprendere le sue tele arriva solo dalla cultura, per gli altri sono solo belle (....) C'è grecità nelle opere di Umberto Falvo
(Luigi Stanizzi)
"L'arte di Umberto Falvo non è scontata. Colpisce al cuore, suscita emozioni. Può piacere o no, ma non si può restare estranei al suo coinvolgimento"
 (Sergio Dragone)
"La tavolozza di Falvo è viva, dai toni azzardati, ma mai stridenti tra loro e danno sovente l'illusoria impressione di entrare in uno scenario teatrale"
(Enrica Marelli)
"Tra le ossessioni inventive di Umberto Falvo (il suo immaginario) caratterizzate da piazze, torri,colonne,avvolte in un'atmosfera dissacratoria e fuggente, spiccano gli ultimi nuovi suoi dipinti astratti e informali, tecnicamente molto belli. Volutamente non gli chiedo il perchè di questo passaggio: ne intuisco la scelta poetica"
(Alessandro Russo)

"La pittura di Umberto Falvo è solare. Il mito, l'uomo e la natura sono sempre presenti con serenità
(Aldo Pegorari)
"E' un artista che vagheggia ed evoca ed estrae dai miti e dalla memoria figurazioni archetipo ancora legate da un geometrismo freddo . Esse non sono partecipate e sembrano concepite per una rappresentazione meramente memoriale. Diverso è il suo fare pittorico allorchè immagina il caos primigenio quando la materia rovente e rutilante incendia con il suo magma uno spazio atterrito e terribile . L'atto creativo è ancora nella fase del suo viscerale concepimento 
(Cesare Mulè)



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